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11/01/2017, 17:55

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Leasing-abitativo,-il-modo-conveniente-degli-under-35-per-comprare-casa


 La legge di Stabilità 2016 ha introdotto la possibilità per le famiglie di attivare un contratto di leasing per la prima casa. Scopri quali sono i vantaggi.



Finora il leasing era un’operazione finanziaria concessa solo alle aziende o alle società, ma l’ultima legge di Stabilità ha aperto l’accesso a questa opzione anche alle persone che vogliono acquistare casa. Si tratta del leasing immobiliare abitativo e, dai primi risultati, è la strada più conveniente per i giovani in cerca della loro prima abitazione. 
La formula si avvicina molto al contratto di "Rent to buy" ma offre più vantaggi, oltre alla possibilità di sospendere i pagamenti in caso di difficoltà economiche senza però perdere l’immobile. 
Ma cos’è e come funziona esattamente il leasing abitativo? 
Con il leasing abitativo si può comprare o ristrutturare la prima casa tramite banca o altro intermediario che si impegnano ad acquistarla o farla costruire su scelta e secondo le indicazioni del cliente, per poi metterla a sua disposizione per un determinato periodo di tempo. Alla fine del contratto, il cliente potrà scegliere di:
- riscattare l’immobile, acquistandone la proprietà;
- rinnovare il contratto di locazione per un altro periodo;
- liberare l’immobile rescindendo il contratto.
In pratica, scegliendo il leasing abitativo, il richiedente verserà una maxi rata iniziale, una rata mensile che tiene conto del prezzo di acquisto o di costruzione e della durata del contratto e, solo se alla scadenza del contratto vorrà acquistare la proprietà dell’immobile, una rata di riscatto finale
Se nella durata mutuo e leasing abitativo sono simili (circa 20 anni) persistono comunque delle differenze tra i due contratti:
- proprietà: con il mutuo si acquista nel momento del rogito, mentre con il leasing si diventa proprietari solo se alla fine del contratto l’utilizzatore deciderà di riscattare l’immobile;
- imposte: nel leasing non si paga l’imposta sostitutiva (0,25%) e l’imposta di registro è pari all’1,5% del prezzo pagato a differenza del 2% sul valore catastale che si applica ai mutui;
- detrazioni: nel caso del leasing, in dichiarazione dei redditi si può ottenere una detrazione irpef pari al 19% dei canoni (quota capitale e quota interessi) fino a un massimo di 8 mila euro all’anno, e il 19% della maxi rata iniziale (max 20mila euro). Per i mutui tradizionali, invece, le detrazioni previste sono pari sì al 19%, ma sulla quota degli interessi passivi e comunque fino ad un massimo di 4 mila euro. 
Ovviamente non è tutto oro quello che luccica, ed è bene valutare caso per caso quale sia il miglior finanziamento per l’acquisto della prima casa. Ma le proiezioni elaborate da economisti e autorevoli quotidiani (Sole 24Ore, Corriere della sera, Il fatto Quotidiano) dimostrano come la strada del leasing immobiliare abitativo sia la strada più conveniente per i giovani con meno di 35 anni e un reddito inferiore ai 55 mila euro annui.


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